Con Aloe Vera, In Capsule vegetali
Terapie antibiotiche, viaggi, irregolarità intestinale, stress
Utile per riequilibrare la flora intestinale, per il funzionamento del sistema immunitario e per il mantenimento dello stato di normalità della pelle.
L'Aloe Vera protegge i fermenti lattici gelificando nello stomaco. La Carragenina ne migliora l'adesione alle pareti intestinali. La presenza di Arabino Galattooligosaccaridi (fibre prebiotiche) promuovono la crescita dei fermenti lattici nell'intestino.
Non contiene glutine, lattosio e derivati del latte, coloranti, OGM, edulcoranti.
BIOFERMENT 20 in capsule, a base di fermenti lattici vivi e vitamine, contiene sostanze utili per riequilibrare rapidamente la flora batterica e la funzionalità intestinale compromessa da terapie antibiotiche, diarree, stress, disordini alimentari. È anche indicata come aiuto quotidiano per il mantenimento dell’omeostasi intestinale.
È la specie maggiormente rappresentata nell'intestino umano (presente anche in altre parti del corpo quali il cavo orale e la vagina) e per questo motivo presente in percentuale apprezzabile all'interno della miscela del prodotto in oggetto. Gli studi sperimentali e clinici supportano la qualità di questo ceppo in termini di:
Si differenzia dagli altri bifidobatteri perché, grazie alla sua particolare resistenza all’azione della bile e alla sua capacità di tollerare l’ossigeno, è in grado di colonizzare la parte superiore dell’intestino tenue. Inoltre, a differenza del Lactobacillus Acidophilus, ha un diverso pattern di resistenza agli antibiotici compensando eventuali sensibilità dell’Acidophilus in tal senso (presente in percentuale maggiore all’interno della miscela, grazie alle sopraelencate proprietà). Diversi studi hanno dimostrato i diversi effetti probiotici di questo microrganismo in termini di:
È una delle specie commensali dell’intestino umano. Appartiene al gruppo dei batteri lattici che attuano fermentazione eterolattica, ed è spesso isolato da materiale vegetale e cibi fermentati. Diversi studi hanno dimostrato i diversi effetti probiotici di questo microrganismo in termini di:
Rappresenta uno dei principali probiotici alloctoni che colonizzano in maniera transitoria il tratto intestinale e che devono essere integrati giornalmente con la dieta per favorire la normale funzionalità e vitalità intestinali. Diversi studi hanno dimostrato i diversi effetti probiotici di questo microrganismo in termini di:
Sporigeno naturale. Resiste a temperature di oltre 120°C per 20’. E’ resistente agli acidi biliari. Ritorna cellula vegetativa alle condizioni fisiologiche enteriche. Non fermenta. Non è gasogeno. Come molti batteri sporogeni ha una spiccata tendenza alla germinazione e adesione all’ambiente intestinale, come dimostrano diversi studi scientifici, tra i quali il lavoro di Hashimo K. Et, pubblicato nel 1964 in New Drugs and Clinics. L’ambiente acido dello stomaco gli è favorevole in quanto, intaccando la struttura della capsula contribuisce alla trasformazione della spora in cellula vegetativa. Tale trasformazione terminerà sulla mucosa dell’intestino tenue dove comincia la proliferazione duplicandosi ogni 30 minuti per un tempo medio totale di 2/4 ore dall’assunzione. Il microorganismo viene eliminato molto lentamente e si trova nelle feci fino a 7 giorni dopo l’ultima assunzione; evidenze di laboratorio dimostrano che l’incubazione in microaerofilia e anaerobiosi non pregiudica la germinazione così come avviene per altri Lattobacilli non anaerobi.
La componente probiotica è associata a sostanze definite prebiotiche che non vengono adsorbite nella parte alta dell’intestino ma risultano disponibili per essere fermentate dai batteri nell’intestino. La proprietà principale dei prebiotici è quella di stimolare lo sviluppo di bifidobatteri e lattobacilli, di ridurre la crescita dei patogeni, di contribuire a mettere in equilibrio la produzione di acidi grassi a corta catena e di acido lattico e di favorire la corretta funzione intestinale (fisiologica azione lassativa). Carboidrati a corta catena con effetti prebiotici riconosciuti sono rappresentati da fruttooligosaccaridi, galatto-oligosaccaridi, gluco-oligosaccaridi, xylo-oligosaccaridi ed inulina. Con il prodotto BIOFERMENT, che risulta essere un integratore simbiotico, si sono voluti tenere in considerazione i risultati riportati dalla letteratura scientifica nella scelta del prebiotico. Tale scelta è pertanto ricaduta sugli Arabinogalattooligosaccaridi per apportare un altro miglioramento molto importante proprio in merito alla realizzazione di azioni sinergiche della sostanza prebiotica quali la sua lenta fermentazione, che diminuisce gli effetti collaterali di gas e di gonfiore che si presentano con altri polisaccaridi, la sua stabilità a basso pH e a temperatura ambiente, che rende questo polisaccaride facilmente utilizzabile per le bevande e la sua importante capacità di risposta equilibrata allo stress migliorando gli aspetti deboli del sistema immunitario e reprimendo gli aspetti negativi che derivano da particolari condizioni.
Tale formulazione consente il mantenimento di un’alta vitalità dei probiotici quando gli stessi vengono assunti per via orale. È noto infatti che il passaggio cruciale di una composizione contenente fermenti lattici è rappresentato dal transito gastrico. L’apparato digerente è caratterizzato da ambienti (stomaco, intestino tenue e intestino crasso) con caratteristiche chimico-fisiche e biologiche completamente differenti. La speciale formulazione di BIOFERMENT supera il problema della vitalità dei microrganismi nel transito gastrico con quattro differenti strategie: a) la somministrazione del prodotto subito dopo il pasto perché, in queste condizioni, l’effetto tamponante del cibo parzialmente digerito rende l’ambiente gastrico meno acido ed il pH passa da 1-2 a circa 4-5; b) si impiegano ceppi di origine umana, che presentano una particolare resistenza ai succhi gastrici ed agli acidi biliari. Ceppi batterici isolati dall’uomo sono certamente in grado di sopravvivere più efficacemente nel tratto gastrointestinale di quanto possano fare ceppi isolati da fonti non umane, perché questi batteri sono già ottimamente adattati a svilupparsi in quel tipo di ecosistema. Pertanto, ceppi di probiotici di origine umana sono in grado di colonizzare rapidamente ed in maniera ottimale e permanente l’intestino dell’uomo; c) nella fase di liofilizzazione 4 ceppi sono biricoperti con uno strato protettivo grazie ad un processo brevettato dalla società fornitrice; il 5° ceppo in quanto endospora è naturalmente resistente all’ambiente acido ed altrettanto naturalmente è in grado di colonizzare l’intestino. Nella formulazione del prodotto sono presenti tra i prebiotici anche estratto di Aloe e Carragenina, che nell’ambiente gastrico acido gelificano ricoprendo con uno strato protettivo le cellule microbiche. Durante il transito intestinale, per l’aumento del pH, il gel si scioglie lentamente, dando una fase viscosa che contribuisce a diminuire la velocità di transito dei probiotici ed a migliorare la loro adesione ai villi intestinali. d) nel colon la quantità di zuccheri è minima e non consente alla flora microbica residente di potersi adeguatamente sviluppare. Per fornire un vantaggio nutrizionale ai probiotici, nella formulazione sono presenti differenti polisaccaridi resistenti alla digestione gastrica, che raggiungono non modificati il colon, dove sono metabolizzati dai probiotici, che grazie a questo apporto nutrizionale si sviluppano e producono sostanze antimicrobiche e benefiche per l’organismo come batteriocine, acido lattico, acido acetico e acido butirrico.
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